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KAKATAR FESTIVAL

“Kakatar” in wolof, la lingua più parlata in Senegal, significa camaleonte.
Il camaleonte è un rettile che ha la particolarità di mutare colore a seconda dell'oggetto su cui si posa.
Abbiamo scelto il nome di questo animale perché per noi simboleggia l'integrazione. Integrare, dal latino integrare, «completare, rendere intero o perfetto, supplendo a ciò che manca o aggiungendo quanto è utile e necessario per una maggiore validità, efficienza, funzionalità».
Integrarsi non significa rinunciare a quello che siamo, alla nostra essenza, alle nostre radici, alla nostra cultura ma riconoscere e accettare la diversità, le differenze, i colori dell'altro e vederli come parte preziosa e arricchente, fondersi con essa per creare qualcosa di ancora più bello e unico.
Kakatar Festival è stato pensato proprio per questo: per promuovere la tolleranza, l'anti-razzismo, la curiosità, l'empatia, l'intercultura. In un periodo così delicato e confuso si vuole dimostrare la ricchezza dello scambio culturale, del confronto, dell'accogliere, del conoscere.
Vuol essere un'occasione per far scoprire la cultura senegalese attraverso forme d'arte come la musica, il teatro e la danza, oltre che dibattiti, proiezioni di film e mostre fotografiche.
Kakatar Festival è stato realizzato con il prezioso aiuto dell'Associazione About di Venezia e del Ministero della Cultura Senegalese.
TUTTI I WORKSHOP, LE CENE E GLI SPETTACOLI SONO A OFFERTA LIBERA E RESPONSABILE, IL RICAVATO VERRA' UTILIZZATO UNICAMENTE PER COPRIRE I COSTI DELL'EVENTO.

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