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MERCATO LIVE! CON STEFANO SISTO

Un programma denso e farcito come i migliori panettoni per l'ultimo Mercato dei Bari prima di Natale:
Alle 16.30 secondo appuntamento con il laboratorio Origami di Natale, a cura dei maestri Agostino e Mauro.
Alle 17.30 purtroppo annullate le letture illustrate di Alice Alix 🙁 ...ma è solo un rinvio a uno dei primi mercati del nuovo anno!
Ore 18 Apertura del Mercato dei Bari con prodotti contadini e artigiani. Per l'occasione sarà con noi L'Angolo del Baratto Venezia e gli artigiani Sira Pippi Anima-on e Elisa Zaffina La colombina Venezia.
Ore 19 Inizio del live di Stefano Sisto.
QUANTE STORIE! Stefano Sisto. Veneziano, cantautore per passione, compone canzoni per sé e per altri. Le sue influenze spaziano dai cantautori italiani, alla musica brasiliana, al jazz.
In 'Attraverso', ultimo disco da lui pubblicato, le sue canzoni sono interpretate dalla cantante Margherita Zane.
Presenterà alcune delle sue composizioni accompagnandosi con la chitarra, assieme all’eclettico musicista padovano Claudio Conforto, alla fisarmonica e alle percussioni.
https://soundcloud.com/stefano-sisto-504679014
QUANTE STORIE! - Dissertazione del cantautore lui medesimo
C’è un filo comune nelle mie canzoni? (canzoni: mi piace chiamarle così, non brani, pezzi o addirittura “progetti”!).
Spesso, quasi sempre, l’idea di una canzone è una esplosione, uno scoppio nel cuore e nella mente, qualcosa che si coglie mentre è in volo, come prendere una farfalla per le ali. È come riconoscere all’improvviso qualcosa che ti si muove davanti e di cui fino a quel momento non ti eri accorto. E allora come lo potrei definire il “concept” delle mie canzoni?
Ho provato a farlo a posteriori, a produrre addirittura – a partire dal testo - una classificazione per concetti, per stati d’animo, per argomenti: “il mio cuore si illumina”, “le conseguenze dell’amore”, “vite perdute”, “umanità dolente”, “voglia di risorgere”, “animali straordinari”, ecc. Ma alla fine l’elemento comune di queste canzoni era e rimane il fatto che SONO STORIE.
In fondo io non sono altro che un “contastorie”: storie tristi, allegre, né tristi né allegre, storie con una trama, storie di pensiero o di azione, storie di animali, storie in prima, in seconda o in terza persona, ma alla fine storie!
E spesso ho scoperto, anche con un po’ di spavento, che queste storie, al passato o al presente, parlavano del mio futuro, mi raccontavano qualcosa che doveva succedere e che sarebbe successo.
E la musica? Queste storie non arrivano come poesie, romanzi o risposte a “lettere al direttore”, ma si intrecciano fin dal loro nascere con la musica.
Il mio tentativo è “arrivare” all’ascoltatore, attraverso armonie e melodie che cercano di essere “orecchiabili” ma non facili, a volte anche dal difficile incedere. Il desiderio è di essere “semplici” e nello stesso tempo “complessi”, anche difficili qualche volta, ma mai ostili.
È ciò che per me dovrebbero essere la vita e i rapporti con le persone: mai scontati e nemmeno mai pesanti. Leggerezza e spessore.
Il segreto (di Pulcinella) del cantautore - la possibilità anche di compensare una vocalità non eccezionale come nel mio caso – è il fatto che tu quella canzone l’hai vista nascere, sai tutto di lei – e lei sa tutto di te – quindi sei Tu il miglior mezzo per comunicarla al mondo, tenendo conto dei tuoi limiti tecnici.
Infine, un po’ di parole-chiave:
vivere/scrivere - cogli i suoni/cogli l’attimo - pregusta l’attimo presente/pregusta l’attimo futuro – ridi/ piangi….poi trasformalo in una canzone.

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