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Re-Use-Me

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ReUse-me: Recupero, riutilizzo e socializza- zione del materiale di allestimento del Pa- diglione Canadese “Migrating Landscapes“, Biennale di Venezia 2012.

Sono stati messi a disposizione della cittadinanza, delle associa- zioni, dei gruppi informali e degli individui attivi sul territorio, i materiali recuperati dall“esposizione del padiglione canadese alla 13“ Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.

L“iniziativa ha preso corpo grazie alla volont“ congiunta di studen- ti e dei soggetti attivi nel quartiere di Santa Marta, dettata dalla necessit“ di sostenere progetti auto-organizzati e auto-finanziati. L“intervento ha permesso il recupero di circa 100 mc di abete rosso austriaco, disponibile nei formati 4“4 8“8 15“15 e 30“30 cm, che costituivano l“ infrastruttura espositiva del Padiglione Canadese alla Biennale e in un primo momento destinati ad essere smaltiti.

Tutta l“operazione “ stata condotta a costo zero, grazie anche alla disponibilit“ ed alla lungimiranza dei responsabili della mostra “Migrating Landscapes“ , che a fronte di un risparmio sui costi di smaltimento, si sono resi disponibili alla copertura delle spese di trasporto. Il legname “ stato destinato, in parte, ad una serie di mi- croprogetti che riguardano strettamente il quartiere di Santa Marta ed i suoi spazi: l“ orto collettivo, l“autorecupero dello Spazio Bulli e Pupe e di spazi abitativi in generale.

Una seconda parte del materiale invece “ stato donato al senato studenti dello Iuav, insieme al quale verr“ scritto e presentato un bando da affiancare a quello gi“ esistente delle Attivit“ Autogestite, rivolto agli studenti dell“Ateneo che intendano lavorare e confron- tarsi direttamente con le comunit“ locali e culturali, co-progettando e intervenendo sugli spazi collettivi attraverso processi dal basso di azione diretta.

Un“ulteriore donazione verr“ destinata al laboratorio materiali Iuav (ALIAS), diretto da Matteo Torcinovich. Il materiale restante “ stato destinato a soggetti che agiscono sullo spazio comune ma anche a privati o ad artigiani disponibili ad attivare workshop.Questa socializzazione del materiale ha permes- so di consolidare la rete locale di rapporti, gi“ instaurata tramite precedenti esperienze, e a crearne una nuova con altri soggetti in- teressati alla condivisione di esperienze diverse in territori diversi. Una strategia per l“architettura e la citt“ che permette di stabi- lire un dialogo tra l“architettura come pratica di prendersi cura dell“ambiente e tra l“architettura come arte, come reinvenzione creativa dell“opera costruita sull“oggetto quotidiano e banale. Un“occasione per indagare nuove modalit“ di costruzione e pro- gettazione, individuando e utilizzando risorse locali per potenziare esperienze costruttive sostenibili in ogni contesto.

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